Gli autori e i loro libri: Giuseppe Festa

«Avvicinarmi a chi non vede con gli occhi mi ha svelato un universo fisico e interiore inaspettato. Toccare, ascoltare, annusare la montagna mi ha fatto comprendere ancor di più quanto la realtà in cui viviamo sia dominata dal potere dell’immagine, e quanto sia diffusa la disabilità nell’uso emozionale degli altri sensi. Quei sensi che, invece, sanno regalare una percezione del mondo straordinariamente ricca e personale, carica di stupore ancestrale»

Scrittura, Musica, Natura: queste sono le grandi passioni di Giuseppe Festa. Autore di romanzi tradotti in diverse lingue, cantante dei Lingalad, educatore ambientale e autore di reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Passioni che sembrano appartenere a mondi diversi, ma che nella vita di Giuseppe camminano fianco a fianco sullo stesso sentiero. Giuseppe Festa accompagnerà i partecipanti all’escursione di domenica 14 e presenterà in anteprima il suo ultimo libro I figli del bosco.

La luna è dei lupi
Ruscelli dipinti d’argento dalla luna, nastri di profumi colorati tesi sui prati, sagome di cervi come macchie di buio su una tela d’ombra. E un’oscura minaccia oltre il confine. Questo è il mondo di Rio, un lupo dei Monti Sibillini. A lui è affidata la sopravvivenza del suo branco piegato dalla fame e dalla scarsità di nuove nascite, costretto ad affrontare un lungo viaggio nei meandri di una natura da scoprire e difendere, nell’eterno conflitto con un nemico che ora ha le fattezze di un branco antagonista, ora quelle dell’uomo e dei suoi cani. L’entrata in scena di Greta e Lorenzo, due giovani ricercatori, darà il via a una catena di eventi imprevedibili. Tra le meraviglie della natura selvaggia e le insidie del mondo degli uomini, l’emozionante viaggio di un branco alla ricerca della libertà. Una trama che si trasforma in un sorprendente gioco di specchi, dove ogni lettore ha la possibilità di osservare la natura degli animali e la società degli uomini dal punto di vista dei lupi. Una storia che diventa metafora della condizione umana, tra conflitti e amicizia, istinto e ragione, pregiudizi e accettazione del diverso. ‘Chissà se anche gli uomini pregano’ si chiede a un tratto Lama, una femmina del branco, contemplando la luna. Perché i lupi pregano.

“Una storia di lupi e di uomini, che ci trascina nelle foreste, sulle tracce di quella componente “selvaggia” che un tempo ci apparteneva e che forse non ci ha mai abbandonato”.
Letizia Bolzani – Radiotelevisione Svizzera

 

Il passaggio dell’orso
Un pericoloso bracconiere a caccia di orsi, un guardaparco coraggioso e determinato e due ragazzi che vivranno un’avventura indimenticabile. Kevin, studente metropolitano svogliato e tecnologico e Viola, aspirante naturalista, si ritrovano al Parco Nazionale d’Abruzzo per lavorare come volontari. La loro storia si intreccia con quella di un giovane orso rimasto orfano che, senza la guida della madre, non riesce a cavarsela da solo nella foresta. Attratto dal mondo degli uomini, l’orso si trova a giocare con il fuoco: il fuoco caldo di chi vuole proteggerlo e quello fatale del nemico. Perché il Parco è terreno d’affari per molti. E qualcuno trama nell’ombra per sterminare gli ultimi, preziosissimi esemplari di orso marsicano. Il più antico Parco italiano diventa teatro di un legame indelebile tra un ragazzo e un cucciolo d’orso. Un racconto emozionante alla scoperta della natura e delle sue meraviglie.

“Un racconto bellissimo di orsi e di uomini. I sentimenti, le paure, le fragilità ma anche il coraggio, la voglia di vivere e la generosità di esseri così diversi, eppure così simili. Un romanzo che celebra la natura e gli animali, senza venir meno al rispetto per gli uomini”.
Dacia Maraini

 

Cento passi per volare

Lucio ha quattordici anni e da piccolo ha perso la vista. Ricorda ancora i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio. Ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, quella della sciarpa di seta, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. In montagna tutto è amplificato, e il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso. Lucio se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città. Ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti, che, durante una passeggiata sul Picco del Diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto, ma la Montagna freme di vita e indizi, e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare…
Un romanzo da sentire con tutti i sensi, un’opportunità unica di intuire quei messaggi della natura che spesso rimangono segreti, e che accende la consapevolezza di quanto sia ricca la diversa normalità di chi non vede con gli occhi. Un’esperienza da vivere spiegando le ali.