Gli autori e i loro libri: Paolo Ciampi

“Vivo di parole, per lavoro e per passione. Parole come viaggi, parole come memoria, parole come ponti che ci uniscono”.

Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, coltiva la passione per i viaggi e una grande curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della Storia. Sarà lui ad accompagnare gli escursionisti nella passeggiata in programma sabato 13 sui sentieri della Vallesanta.

Il sogno delle mappe. Piccole annotazioni sui viaggi
La collana «Piccola filosofia di viaggio» invita Paolo Ciampi, scrittore e viaggiatore, a mostrarci la magia delle mappe, finestra per vedere il mondo, per immaginarlo, per sognarlo. Le mappe servono a organizzare la sorpresa, diceva Chatwin. E in esse è ancora possibile ritrovare noi stessi e i nostri viaggi.

 

Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre
Tre amici un po’ in là con gli anni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in “Tre uomini a zonzo” di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell’anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte – con l’Alta Velocità e l’autostrada – siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle. Il trio un po’ cammina un po’ si trascina, guatato da lupi e cinghiali, morso ai fianchi dalla nebbia e dalla salita, lungo sentieri che cuciono il tempo della vita, ricomponendo il passato e il presente. Tre uomini a piedi racconta, con lampi di nostalgia e uno humour frizzante, ciò che si sono lasciati alle spalle e ciò che ritrovano lungo il cammino. Magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello.

 

Per le foreste sacre. Un buddista nei luoghi di San Romualdo e San Francesco
Per qualcuno è il cammino del vento, perché il vento è come l’anima, impalpabile ma presente. In realtà ha già un nome, anche se non conosciuto come la Francigena: e forse è meglio così. Percorrere il Sentiero delle Foreste Sacre non significa infatti solamente attraversare alcuni dei boschi più belli e incontaminati del nostro Paese, ma anche tuffarsi in una spiritualità che arriva da molto lontano e che invita a passi che si fanno meditazione. Da un crinale a un eremo, tra Dante e San Francesco, tutto contribuisce ad alimentare un sentimento del sacro che dà forza al cammino e profondità al pensiero. È questa l’esperienza che racconta Paolo Ciampi, scrittore che più volte si è messo in cammino, pellegrino sui generis, ma soprattutto uomo che nel Buddismo ha scoperto le radici di un’altra spiritualità, che pure non gli impedisce di sentire il richiamo dei santi e dei luoghi cristiani. Dalla Romagna al Casentino, fino a Camaldoli e La Verna, per scoprire l’Appennino più selvaggio e allo stesso tempo se stessi, e poter dire: ho molto cammino dentro.