Paolo Vachino, poeta verbiscalco e direttore artistico di Libra

Paolo Vachino,  l’uomo che ha inventato la Ritrattologia insieme all’amico pittore Claudio Jaccarino. Vachino il poeta che con i versi, suoi o di altri, accompagna i partecipanti delle “ciaspoetiche” organizzate da In Quiete,  che con la sua dirompente presenza ha conquistato il pubblico del Festival, è anche l’anima artistica di Libra.

Paolo Vachino dialogherà con gli autori presenti a Libra e sarà lui ad animare le chiacchierate del Dopofestival. Sarà poi protagonista insieme a Claudio Jaccarino nella giornata di domenica 13 con la Ritrattologia, ovvero l’esecuzione “dal vivo” di ritratti poetici all’acquerello; una formula collaudata da tempo e felicemente accolta in varie località e festival italiani. Claudio e Paolo in pochi minuti realizzano con i colori e con le parole un ritratto non tanto dell’aspetto, quanto di ciò che è invisibile nelle persone che incontrano. Lo sconosciuto diventa intimo, quasi universale. Un momento artistico che è performance, incontro, partecipazione di chi aderisce, e di chi passa per caso, incuriosito. I ritratti e le poesie, raccolti per la prima volta in un libro, Ritrattologia. Ridiamo un volto a chi ci mette la faccia, con più di cinquanta ritratti dipinti e scritti, pubblicato da La Memoria del Mondo Editore e dal Laboratorio di Cromografia di Milano, sono finestre magiche da cui entra la luce dell’umanità.

Per parlare di Vachino abbiamo scelto l’ottima presentazione a cura di Giuseppe Ciarallo su Paginauno, qui un estratto. “Vulcano in continua eruzione, instancabile affabulatore, oltre a produrre versi a ritmi forsennati, scrive per varie riviste, conduce Laboratori di scrittura – anche all’interno di diverse carceri – ha dato vita nella sua città d’adozione (Rimini) ai Mercoledì letterari, collabora con La Fabbrica dell’Esperienza, fondata e diretta da Irina Casali e Alessandro Zatta, esegue ritratti poetici insieme al Maestro di Macchie Claudio Jaccarino, è attivista nel Corpo nonviolento e di pace Operazione Colomba e, elemento da non sottovalutare, visto che compare in tutte le sue note biografiche, nel 1990 ha vinto un torneo di ping pong”.

Qui la sua produzione letteraria: L’animale sa l’anima lesa (I quaderni di Rablè, 2007), Rimando continuo (Rablè Indie-Book.it, 2010), Sirene per naufraghi di terra (Editori della peste, 2013), Il ragno e la mosca – dialogo sulla libertà (con Alberto Ramundo) (Italic, 2014), La via lattea degli ubriachi (La memoria del Mondo, 2014), Schiere di sogni in scia (Editori della peste, 2016).