Ospiti

 

Giancarlo Barzagli, fotografo e video-maker, da sempre interessato al racconto per immagini, affianca ai lavori commerciali progetti di ricerca nell’ambito della fotografia documentaria. Seguendo l’eco delle storie che sentiva da bambino ha percorso e fotografato le montagne dove è cresciuto alla ricerca delle tracce di avvenimenti lontani.

 

Paolo Ciampi è un giornalista e scrittore italiano. Ha lavorato per diversi quotidiani e oggi è direttore dell’Agenzia di informazione e comunicazione Toscana Notizie. Si divide tra la passione per i viaggi e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della storia. Ha all’attivo oltre venti libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. L’ultimo, in ordine di pubblicazione, è L’uomo che ci regalò i numeri(Mursia) che racconta i viaggi e le scoperte del matematico Leonardo Fibonacci. Per Ediciclo è uscito con L’Olanda è un fiore. In bicicletta con Van Gogh,finalista del Premio Albatros – Città di Palestrina.

Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. La sua musica, carica di suggestioni evocate dal mondo naturale, ha incontrato un vasto consenso di critica e di pubblico e lo ha portato a esibirsi su prestigiosi palcoscenici internazionali, da New York a Bruxelles, da Toronto a Francoforte. Protagonista del premiato film documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato i romanzi Il passaggio dell’orso (Salani, 2013; Mondadori Scuola, 2014), L’ombra del gattopardo (Salani, 2014), La luna è dei lupi (Salani, 2016) e Cento passi per volare (Salani, 2018), tradotti e pubblicati anche all’estero.

Claudio Jaccarino è pittore, scrittore, editore di libri d’arte. Nato a La Spezia nel 1952, vive e lavora a Milano dagli anni ’70. Ha collaborato come attore con la compagnia teatrale Comuna Baires di Renzo Casali partecipando a diverse tournée europee e in Argentina. Artista assai prolifico, impegnato nel sociale, ha esposto le sue opere in innumerevoli mostre, ed è stato recentemente invitato al Festival Internazionale di Acquarello di Lushan in Cina. Conduce laboratori di acquerello, disegno e pittura.

Michele Marziani è uno scrittore in lingua italiana. Ha pubblicato sette romanzi tra cui La trota ai tempi di Zorro (DeriveApprodi), Barafonda (Cult Editore), Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta (Ediciclo), Nel nome di Marco (Ediciclo), La signora del caviale (Antonio Tombolini Editore), Fotogrammi in 6×6 (Antonio Tombolini Editore), La figlia del partigiano O’Connor (Edizioni Clichy), oltre a una raccolta di racconti e una ventina di libri di viaggi, vini e cibi. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti. Per la casa editrice digital first è stato direttore editoriale delle collane di narrativa Officina Marziani e Oceania.

Claudio Morandini è uno scrittore italiano, nato ad Aosta nel 1960. Dopo anni di radiocommedie, ha pubblicato diversi romanzi, tra i quali Le larve (2008), Rapsodia su un solo tema – Colloqui con Rafail Dvoinikov( 2010),  A gran giornate (2012). Nel 2016 il sesto romanzo, Neve, cane, piede, si aggiudica il Premio Procida – Isola di Arturo – Elsa Morante. Segue, nel 2017, il settimo romanzo, Le pietre.
Suoi testi sono apparsi su riviste e antologie.
Nella scrittura dei suoi romanzi si è contraddistinto per uno stile raffinato e particolarmente versatile, avendo pubblicato libri di genere completamente diverso, che spaziano dal gotico all’ironico. A seguito dell’iniziativa “Modus Legendi”, Neve, cane, piede ha raggiunto la quinta posizione nella classifica della narrativa italiana e la settima posizione in quella generale dei libri più venduti.
Collabora con il blog Letteratitudine, per il quale ha già animato il forum su musica e letteratura, e con le riviste online FuoriAsseDiacritica e Zibaldoni e altre meraviglie.

 Mattia Speranza, nato nelle Marche nel 1985, è laureato in Filosofia morale e politica all’Università degli Studi di Firenze. Nel 2014 ha fondato la cooperativa In Quiete che lavora in Casentino nei settori dell’ecoturismo e dell’educazione ambientale, e ha riattivato da meno di un anno un antico impianto di acquacoltura alle sorgenti dell’Arno. Guida ambientale escursionista dall’estate appena trascorsa, con la cooperativa ha ideato e realizzato Libra Casentino Book Festival, rassegna giunta quest’anno alla sua terza edizione

 

Paolo Vachino, di professione avvocato, è un poeta e un instancabile affabulatore. Ha pubblicato diversi libri di poesia tra cui Sirene per naufraghi di terra(Editori della peste), La via lattea degli ubriachi(La memoria del mondo), Il ragno e la mosca-Dialogo sulla libertà(con Alberto Ramundo) Italic. Scrive su diverse riviste letterarie e conduce laboratori di scrittura anche all’interno delle carceri e nel 1990 ha vinto un torneo di ping pong.

 

Lingalad, gruppo musicale fondato nel 2001 da Giuseppe Festa, di cui è cantante e autore. Nel 2003 la band lombarda è invitata in Canada alla prima del film “Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re” di Peter Jackson, dove presenta l’album di esordio Voci dalla Terra di Mezzo. All’attivo diversi cd ed esibizioni dal vivo,”La musica dei Lingalad assomiglia alla musica che potrebbe creare una foresta, o il sole crescente o una tempesta in avvicinamento […] Le parole corrette per descriverla non sono legate al suono, bensì alla vista: luci e ombre, aurora, brume e pioggia”, così lo scenografo cinematografico John Howe.

The Fireplaces, band formata nel 2009, ha all’attivo decine di concerti, tra cui il Ferrara Busker Festival, mescolando roots rock, folk, blues, ovvero la grande tradizione americana e la british invasion. Girano l’Italia e suonano i classici degli anni ’70 arrangiandoli e personificandoli: il loro non è, infatti, un mero eseguire canzoni altrui, ma un reinterpretare, un umile rendere onore, creando una miscellanea tra diversi generi. Le loro travolgenti performance infiammano i palchi di  tutta la penisola con serate cariche di energia e un entusiasmo comune a pochi.